martedì 12 agosto 2025

Recensione del libro "Le avventure di Huckleberry Finn"

RECENSIONE DEL LIBRO LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN (Allerta Spoiler!)


 "Le avventure di Huckleberry Finn" è un libro che ha scritto Mark Twain. Questo libro racconta di un ragazzo, Huckleberry Finn, che scappa da un padre terribile. Suo padre è un alcolista violento, e la sua unica soluzione è fuggire. Si ritrova così in un viaggio lungo il Mississippi su una zattera, insieme a Jim, uno schiavo di colore in fuga.

Nel loro viaggio, incontrano un sacco di persone: due imbroglioni, uno che affermava di essere un re e l’altro che affermava di essere un duca, che accompagnano Huckleberry Finn e il suo amico di colore Jim in tante avventure, tra cui quella volta che fregarono un pubblico di una città intera con uno spettacolo fasullo chiamato “Il Cammellopardo”, dove guadagnarono ben 400 dollari circa e quella volta che si finsero i parenti di un defunto riccone che aveva lasciato 6000 dollari di eredità, ma che per un momento di avidità eccessiva del re, non ottennero nulla. Incontrarono anche due famiglie in faida che combattevano da generazioni, Huckleberry Finn diventa quasi un fratello di un componente della sua età di una delle due famiglie, ma che poi proverà un grande dolore nel vederlo morire. Inoltre incontrarono anche gente semplice e ebbero un'avventura fantastica con la famiglia del suo migliore amico, Tom Sawyer. Huckleberry Finn, che è un ragazzo ingenuo, deve imparare a fidarsi del suo istinto. Deve fare delle scelte difficili, specialmente quando la società in cui vive gli dice che è sbagliato aiutare Jim. La sua decisione di non tradirlo, nonostante tutto, è il momento più importante del libro.

Mark Twain, dietro le sue storie divertenti, nascondeva un messaggio serio: criticava il razzismo della società del suo tempo. Le sue opere, pur essendo state scritte tanto tempo fa, sono ancora importanti oggi perché fanno riflettere su temi come la libertà e la giustizia.

Mark Twain, di cui il vero nome era Samuel Langhorne Clemens (1835-1910), fu un autore statunitense. La sua vita fu avventurosa: lavorò come tipografo, pilota di battelli a vapore sul fiume Mississippi, cercatore d'oro e giornalista, esperienze che influenzarono profondamente la sua scrittura.

Mark ha scritto anche altri classici come "Le avventure di Tom Sawyer"[che, per chi può essere interessato, consiglio di leggere prima “Le Avventure di Tom Sawyer" del libro “Le Avventure di Huckleberry Finn”, essendo che il il secondo è il proseguimento ideale del primo.].

Crescere Edizioni è una casa editrice specializzata in libri per ragazzi. L'obiettivo principale è aiutare i giovani a crescere e a riflettere attraverso la lettura. Pubblicano versioni più accessibili di grandi classici della letteratura, rendendoli interessanti per un pubblico giovane. Offrono anche libri per i più piccoli che affrontano temi importanti come le emozioni. Il loro nome, "Crescere", descrive perfettamente la loro missione.

In conclusione si può dire che il libro “Le avventure di Huckleberry Finn” cerca di spiegare che il razzismo verso le persone di colore è stato causa di tante sofferenze, e che bisognerebbe abbandonare questo modo primitivo di giudicare e di cercare di essere più gentili e comprensivi.


giovedì 7 agosto 2025

Recensione Il Principe Felice

 Il libro che ho letto, "Il Principe Felice e altri racconti" è stato scritto da uno scrittore molto famoso di nome Oscar Wilde, che è nato nel 1854, a Dublino, in Irlanda, ed è morto giovane, nel 1900, a Parigi. Ha scritto dei libri che sono diventati dei capolavori. Lui  era omosessuale, e a quell'epoca era considerato un crimine. Per questo, è stato condannato a due anni di lavori forzati e non ha più potuto vedere i suoi due figli. Però, è stato anche in Italia e ha incontrato il Papa.

L'edizione del libro che ho letto (ISBN (2014)), ha delle illustrazioni fatte da Cristina Pieropan. Lei è un'illustratrice che ha fatto disegni per una ventina di libri, anche per paesi stranieri come Corea, Giappone e Taiwan.

Questo libro è una raccolta di cinque fiabe che non sono solo belle da leggere, ma ci insegnano anche molte cose importanti sulla vita. È come se Oscar Wilde volesse dirci, attraverso queste piccole storie, come possiamo essere veramente felici. Secondo me, è un libro perfetto per i ragazzi dagli 8 agli 13 anni.

La cosa più bella di queste fiabe è che, anche se sono diverse tra loro, hanno una morale comune. Sembra che Oscar Wilde voglia farci capire che per essere davvero, ma davvero felici, dobbiamo prima fare felici gli altri. Non si tratta solo di pensare a noi stessi, ma di dare una mano, di essere gentili e di sacrificarsi per chi ci sta intorno. Le fiabe sono:

L'Usignolo e la Rosa che ci insegna l'altruismo. Un piccolo usignolo si sacrifica in modo estremo per aiutare un ragazzo innamorato a ottenere la rosa che desidera. Il Razzo Straordinario che ci insegna che il mondo non gira intorno a noi. Un razzo vanitoso e presuntuoso crede di essere il centro dell'attenzione, ma scopre che la realtà è diversa. Il Gigante Egoista che ci insegna l'importanza di non essere egoisti e di donare. Un gigante solitario capisce che la felicità torna nel suo giardino solo quando lo condivide con i bambini. Il Principe Felice, che è la fiaba che dà il titolo al libro, racconta dell'importanza di sacrificarsi per il bene altrui. Un principe, trasformato in statua, dona tutte le sue ricchezze, con l'aiuto di una rondine, per alleviare le sofferenze della sua città. L'Amico Devoto che, infine, ci mostra l'importanza di avere un'amicizia sincera. Attraverso il rapporto tra un mugnaio egoista e un contadino gentile.

Insomma, queste fiabe di Oscar Wilde sono molto più di semplici racconti. Sono come delle piccole guide che ci mostrano il cammino verso la vera felicità, quella che non si compra con i soldi o con le cose materiali. 



Recensione del libro Il Piccolo Principe



 Lo scrittore, Antonie de Saint-Exupery, in questo libro racconta di una ‘avventura, successa nella realtà, ovvero un atterraggio di fortuna nel Sahara, con un’aggiunta fiabesca di un incontro con un bambino, presumibilmente di 6 anni, che chiede insistentemente di avere una pecora, il disegno di una pecora.

Il  racconto è scritto per far capire l’importanza di instaurare rapporti, come l’amore, l’amicizia e il contatto umano, e di vedere il mondo dagl’occhi e la purezza del pensiero dei bambini, di come l’adulto pensa e crede che il tempo “sia denaro” ovvero che il tempo passato a sognare a occhi aperti, sorridere, viaggiare con il pensiero, ecc. sia sprecato, ma i bambini anno la mente abbastanza aperta per capire che non è così, un adulto di solito pensa: “Quando riceverò una promozione? Quando arriverò alle vacanze? Arriverò in ritardo? Quando diventerà verde il semaforo?...” e non penserà mai, a differenza di un bambino: “Cosa è questo? Posso mangiare quest’altro? Mamma mi vuole bene? Papà mi vuole Bene? Cosa c’è fuori dal finestrino?”. Antonie afferma che ogni tanto bisognerebbe “fermarsi a guardare le stelle e sognare a occhi aperti per un po’”.

Il piccolo principe racconta all'aviatore dei suoi viaggi tra i vari pianeti e della sua amata rosa, che ha lasciato sul suo asteroide, il B-612. Attraverso le sue storie e le sue avventure, il bambino insegna all'adulto a guardare il mondo con gli occhi dell'infanzia e a dare importanza ai sentimenti e ai rapporti umani, piuttosto che al tempo e al lavoro.

Il Piccolo Principe, con la bellezza di 200 milioni di copie vendute in ben 500 lingue e dialetti diversi, è uno dei libri più letti al MONDO. La mia opinione [l’opinione di un ragazzino di 12 anni] è che questo libro, nonostante non sia fatto per questo, sia un libro adatto per ragazzini e bambini, perché li può aiutare a sognare.

 

Il Piccolo Principe

Antonie de Saint-Exupery

Tascabili Bompiani, 1978, pagine 151

Davide Falcolini


Recensione del libro "Le avventure di Huckleberry Finn"

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